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Speruma bin!

La volontà è stata quella di coniugare le esigenze del luogo, quelle dell'ospedale, del luogo di malattia, di cura ma anche di benessere, studio e ricerca, con la dimensione umana e scientifica, al fine di dare vita a un organismo dinamico a misura d’uomo. Un punto di partenza generatore per una forma che fosse sia nuova che assonante con la cultura e la dimensione locale, un arabesco: segno che unisce e fonde le necessità di comunicazione con l’aspetto meramente estetico e l’armonia delle proporzioni, proprio come l’ospedale riassume la contraddizione di sposare flessibilità, tecnologia e armonia in un unico corpo. Dal punto di vista tecnico le parti dell’organismo architettonico sono state pensate per affrontare le esigenze di un ospedale anche sotto l'aspetto socio-culturale del paese in cui è inserito: oltre al suo rapporto con le preesistenze; a questo proposito si può notare come tutto il complesso sorga quasi come una naturale evoluzione ordinata dell’ambiente desertico, con i suoi elementi portanti che trascendono la loro funzione fino a diventare una foresta di arbusti sferzati dal vento.